Incendio in Appennino, dopo tre giorni non è ancora spento

Incendio in Appennino, dopo tre giorni non è ancora spento

Proseguono le operazioni di spegnimento dell’incendio boschivo che, dal giorno di Pasqua, sta interessando il territorio comunale di Alto Reno Terme, tra Biagioni e Pracchia, sull’Appennino bolognese al confine con la Toscana. Le fiamme hanno bruciato circa 70 ettari di bosco. Dopo tre giorni, il lavoro dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile non è ancora terminato: anche oggi il dispositivo di soccorso vede impegnate sul campo quattro squadre di terra dei pompieri, che operano all’interno dell’area boschiva coordinate dal DOS (Direttore Operazioni di Spegnimento). Per quanto riguarda il contrasto aereo, durante la mattinata e nel corso del pomeriggio si sono alternati nei lanci tre Canadair. Le attività di bonifica e controllo del perimetro proseguono per mettere in sicurezza l’intera area colpita. Oltre ai Vigili del Fuoco, sul posto operano i Carabinieri Forestali, anche per fare luce sulle cause del rogo. L’ipotesi di reato è di incendio colposo: le fiamme potrebbero infatti essere partite per una disattenzione di qualcuno. “Purtroppo mi duole annunciare che l’incendio non è ancora spento, perché le continue raffiche di vento non fanno che alimentare fiamme” ha scritto su Facebook il sindaco di Alto Reno Giuseppe Nanni, precisando che le abitazioni sono protette da un cordone di vigili del fuoco e quindi non sussistono rischi per le persone.