Potremmo predefinirlo flas-flop viste le circostanze od anche flash-sob visto che intristisce pensare al fatto che ci sia chi si si prenda la briga di organizzare una manifestazione di protesta dal titolo “Concerto per pianoforte e censura in Lepore minore” dopo che lo stesso primo cittadino di Bologna ha, giustamente diciamo noi, impedito che si tenesse un concerto su Chopin eseguito dal pianista filo-russo Alexander Romanovsky assurto agli onori delle cronache per aver suonato, in diretta sulle tv di Stato russe, sulle rovine della città di Mariupol bombardata dai Russi e coi corpi ancora caldi dei civili ucraini uccisi dall’iniziativa guerrafondaia del dittatore Putin. Cosa c’entri la russofobia è di difficile comprensione visto che il pianista in questione è di origine ucraine, ancor più non si capisce cosa c’entri la censura. Il concerto di Chopin è andato regolarmente in scena nell’ambito del cartellone Cubo Live della rassegna Bologna estate. Semplicemente eseguito da un altro artista, più in sintonia coi valori democratici e liberali di cui Bologna sa essere spesso capofila. Romanovsky infatti si è esibito in diretta streaming durante il flash-flop però nell’ambito di un’iniziativa privata. La censura è tutt’altra cosa. A tal punto che gli organizzatori, che non beccano una nota è il caso di dirlo, citano come paragone quello del 1931 quando Arturo Toscanini fu cacciato da Bologna per essersi rifiutato di eseguire inni del regime. Non hanno forse compreso gli organizzatori di questa manifestazione dal sapore di nostalgia cremliniana che, oggi, le parti si sono invertite. Ovvero il fascista è Putin e semplicemente Lepore ha impedito che un suo parrebbe simpatizzante si esibisse nell’ambito di un’iniziativa fatta coi soldi pubblici. Per quanto riguarda poi la lista dei russofobi, non si preoccupi più di tanto il sindaco Lepore. E’ infatti in buona compagnia: la scorsa settimana da Mosca hanno fatto sapere di aver aggiunto nella lista pure il Presidente Sergio Mattarella per aver ribadito che la democratica Italia continua ad essere dalla parte dell’Ucraina, il Paese aggredito e bombardato da 3 anni e non col Paese aggressore, la Russia guidata dal dittatore criminale Putin.
Un flash-sob filorusso contro Lepore