Bologna nella morsa del caldo: temperature record fino a giovedì. I consigli dell’Ausl

Bologna nella morsa del caldo: temperature record fino a giovedì. I consigli dell’Ausl

Dal 25 giugno e almeno fino a giovedì 26 giugno è prevista un’ondata di calore, con temperature che potrebbero raggiungere i 39° gradi e possibili disagi per i cittadini di Bologna, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, San Lazzaro di Savena e dei comuni della pianura Anzola dell’Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Castello d’Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell’Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale e Sant’Agata Bolognese. L’Azienda Usl di Bologna “in linea con le direttive regionali per mitigare gli effetti delle ondate di calore – viene spiegato in una nota – ha predisposto un sistema integrato di interventi a tutela della salute della popolazione, con particolare attenzione alle fasce più fragili. Per gli anziani particolarmente fragili, viene promosso, insieme alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana, il progetto di sostegno e-Care, che prevede periodiche telefonate ai cittadini ed eventuali interventi di assistenza a domicilio. Il numero verde, gratuito, è 800 562 110 ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17” L’azienda sanitaria, infine, elenca i comportamenti suggeriti per limitare i disagi delle alte temperature: bere acqua molto e spesso, anche quando non si ha sete (salvo diverso parere medico), evitando di berla ghiacciata o troppo fredda, evitare bibite gassate o contenenti zuccheri, astenersi da bevande alcoliche e contenenti caffeina, consumare frutta e verdura in abbondanza, fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea, utilizzare il climatizzatore regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6-7 gradi rispetto alla temperatura esterna; utilizzare ventilatori per far circolare l’aria, ma senza rivolgerli direttamente sul corpo, evitare di uscire nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18); prestare attenzione a chi ha difficoltà a orientarsi nel tempo e nello spazio, alle persone non autosufficienti, agli anziani che vivono da soli.