Mortadelle scadute e scarafaggi in cucina, maxisequestro fra le ‘eccellenze’ bolognesi

Mortadelle scadute e scarafaggi in cucina, maxisequestro fra le ‘eccellenze’ bolognesi

I carabinieri del NAS di Bologna nelle ultime settimane hanno intensificato le attività di controllo nel comparto della produzione e somministrazione delle specialità tipiche felsinee. Nella maggior parte dei casi non sono emerse gravi criticità, mentre in alcuni sono state contestate violazioni legate alle precarie condizioni igieniche degli ambienti di lavorazione ed alla produzione e conservazione degli alimenti. Le situazioni più gravi riguardano tre distinte attività, una di produzione e due di ristorazione, la cui attività è stata sospesa. Gli investigatori NON hanno reso noti nominativi e ubicazioni precise delle attività interessate.

In un ‘noto impianto di produzione salumi e mortadelle del Bolognese’ -scrivono i carabinieri in una nota- sono state accertate “importanti problematiche tra le quali la consuetudine di stoccare sia budelli da insacco che prodotto finito pronto in partenza e di procedere alla lavorazione delle carni, in locali con temperature elevate superiori ai 23°C, in quanto privi di impianti di climatizzazione/refrigerazione o con tali apparati lasciati dolosamente spenti ed inattivi.” I militari del NAS scrivono poi che è stata inoltre riscontrata “l’inopportuna presenza di bancali in legno molto usurati e disperdenti schegge, con potenziale rischio di contaminazione dei prodotti, all’interno dei più delicati reparti di lavorazione delle carni. Gli ambienti e le celle refrigerate dell’intero stabilimento versavano in pessime condizioni igienico-sanitarie, con diffusa presenza di muffe, ruggine e distacchi di piastrelle ed intonaci. Si è riscontrata perfino la presenza di formiche nei reparti dedicati alla produzione di mortadella e coppa di testa“.


Per queste ragioni, sono stati avviati alla distruzione circa 250 kg di prosciutto crudo, salumi vari e budelli da insacco irrintracciabili o scaduti da molto tempo. I carabinieri hanno verificato, poi, l’irregolare attività di spellatura, trancio e congelamento a -18°c di oltre 500 kg mortadelle al pepe nero e al pistacchio, anonime ed irrintracciabili o scadute anche da molto tempo, nel proposito di procedere alla loro successiva rimacinatura per realizzare nuovi lotti del medesimo prodotto.


In un importante ristorante tipico nel centro di Bologna -prosegue la nota del NAS- è stata constatata “una massiccia proliferazione di nocivissime muffe sulla totalità delle pareti e nelle tubature di areazione della cucina”. I militari hanno scoperto come all’interno di un garage, in gravi condizioni igienico-sanitarie e collocato a pochi metri dal ristorante, era stato allestito un magazzino abusivo di alimenti, usato promiscuamente anche per stoccare numerosi altri generi ed oggetti non
attinenti all’attività di ristorazione. All’interno e sopra due congelatori trovati nel deposito abusivo c’erano circa 120 kg di tigelle e crescentine, immesse ancora bollenti all’interno di sacchetti per la raccolta dei rifiuti organici e quindi “NON IDONEI A CONTENERE ALIMENTI”. Questi sacchetti pieni, sia all’interno degli stipatissimi apparati frigoriferi che riposti sopra i medesimi, risultavano spesso ancora molto caldi o totalmente scongelati e quindi chiaramente immessi all’interno degli apparati senza il preventivo previsto abbattimento della temperatura. In un altro dei congelatori c’erano 45 kg di lasagne già porzionate ed avvolte in alluminio, totalmente scongelate sebbene immesse all’interno dell’apparato da oltre 24/48 ore.

Viste le gravissime criticità ravvisate, previa tempestiva segnalazione inoltrata dai militari alla A.U.S.L. di Bologna, l’intera attività di ristorazione è stata immediatamente sospesa.

Oltre al ristorante, è stata sospesa anche l’attività di una storica osteria di Bologna per le gravissime condizioni igienico-sanitarie della cucina e del magazzino interrato, dove è stata riscontrata una pesantissima infestazione di scarafaggi. Nello stesso deposito è stata trovata una grande ciotola piena di formaggio grattugiato, lasciata scoperta e appoggiata sopra una cassa di patate riposta direttamente a terra, a poche decine di cm dalle griglie fognarie prive di grata anti-risalita e dalle numerose blatte rinvenute sotto le mobilie. Mentre le scaffalature dove erano riposti gli alimenti risultavano pesantemente erose da ruggine, le pareti presentavano intonaci molto sporchi e spesso sgretolati/cadenti. Nella cucina le finestre erano state private delle ante e le zanzariere erano istallate solo parzialmente, non impedendo quindi l’accesso delle numerosissime mosche e insetti vari.
Anche in questa osteria c’era la consuetudine di congelare tortellini all’interno di sacchettini di plastica bio-degradabile non idonei a contenere alimenti, oltre allo stoccaggio esterno di cassette contenenti bottiglie di acqua minerale e generi ortofrutticoli, potenzialmente esposti alla luce del sole, agli agenti climatici ed agli infestanti.

E’ stata sospesa l’attività di strutture di somministrazione per un valore complessivo di oltre 700.000 di euro, sequestrati e distrutti alimenti del valore di circa 25.000 euro ed elevate sanzioni amministrative per un totale di 15.000 euro