Cellula ‘neonazi’ a Bologna, i vertici restano in carcere

Cellula ‘neonazi’ a Bologna, i vertici restano in carcere



Restano in carcere i vertici della organizzazione neonazista scoperta a Bologna dalla polizia. Sono state infatti respinte dalla Gip Nadia Buttelli le istanze di scarcerazione o domiciliari presentate da alcuni degli avvocati degli indagati residenti a Bologna, finiti in carcere il 4 dicembre nell’ambito dell’inchiesta della Digos e della Procura (12 in tutto gli arresti) sul gruppo suprematista e neonazista ‘Werwolf Division’. Tra le contestazioni, la propaganda e l’istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica, religiosa, e la “preparazione di gravi attentati”, anche nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e di un economista del World Economic Forum. Nel frattempo, alcuni degli arrestati sono stati trasferiti dal carcere di Bologna ad Alessandria, Sassari e Ferrara, dove sono presenti reparti di alta sicurezza.