Sarà stato il giallo-mimosa: il Bologna “regala” i 3 punti al derelitto Verona

Sarà stato il giallo-mimosa: il Bologna “regala” i 3 punti al derelitto Verona

Il sottoscritto era già stata avvisato stamane al bar da un tifoso del Bologna di lunghissima data: “il Verona vince al Dall’Ara e vince facile”. In genere le becca tutte, ne ha viste troppe sotto la Madonnina di San Luca. E si era già capito l’antifona. Ma c’è modo e modo di perdere e di gettare alle ortiche un campionato (si rischia di scivolare nella parte destra vista la foga delle altre e i nostri minuetti) ed il Bologna ha scelto il modo peggiore. Senza giocare o quasi, senza lottare o quasi, sbagliando lo sbagliabile, senza idee, senza reattività. Già Italiano aveva fatto il cavaliere davanti al giallo-mimosa del Verona nel giorno della donna. Ospiti con un piede e mezzo già in serie B e privo di una decina di giocatori, squadra che gioca più a calci che a calcio (arbitro permettendo e arbitro come sempre permette), Italiano ha deciso di tornare al modulo che ci aveva fatto beccare gol per 20 partite consecutive o giù di lì e regalato due mesi e mezzo di sconfitte. Svuotando il centrocampo e consegnando la squadra alle ripartenze degli avversari che ne hanno fatto 3 di reti (una annullata almeno) nonostante l’ultimo posto in classifica. Rete di Rowe, alla prima marcatura in campionato, unico giocatore che si è salvato e Verona che ci mette 4 minuti a ribaltare la situazione con un uno-due di Frese e Bowie. Tutti i rossoblù non pervenuti, con un Vitik particolarmente impresentabile. L’impressione è che mezza squadra e oltre abbia già la testa altrove, forse anche il mister, in altri lidi insomma e che sia nuovamente tutto da rifare. Speriamo che uno di questi “lidi” sia la partita interna con la Roma degli andati di ottavi di finale di Europa League, giovedì 12 in casa alle 18.45. Partiamo già battuti (la Roma in gennaio si è rinforzata e di brutto e non ha fatto le plusvalenze del Bologna) e proprio per questo non costa nulla sperare. D’altronde la speranza è l’ultima a morire e costa sicuramente meno di quanto abbiano speso i 27mila e passa tifosi “umiliati” in data odierna del Dall’Ara.