Il Bologna gioca ma viene condannato da erroracci individuali

Il Bologna gioca ma viene condannato da erroracci individuali

Partiamo da un presupposto: oggi squadra come l’Aston Villa sono semplicemente non affrontabili da squadre come il Bologna. Che ha eccellenti giocatori ma in alcuni ruoli, uomini assolutamente non all’altezza. Che inevitabilmente condannano tutto il gruppo ad uscire di scena. L’1-3 casalingo con l’Aston Villa, davanti a quasi 32mila spettatori, che quasi certamente significa l’uscita di scena dall’Europa League, da una parte dice questo, dall’altro non rende l’idea di come sia andato il match. Con un primo tempo dominato dai rossoblù (gol annullato per un millimetro a Castro, traversa di Ferguson) poi all’ultimo minuto paperissima di Ravaglia e rete di Konsa. Se giochi così e vai sotto, significa che non ci sono speranze. Perché all’Aston Villa bastano mezzi errori altrui per segnare e fare erroracci è una manna per questo tipo di avversari. Secondo tempo che inizia come il primo poi errorissimo corale che parte da Heggem-Miranda e si conclude col solito Ravaglia e lo 0-2 di Watkins chiude di fatto il match e il discorso qualificazione. Il Bologna attacca, colpisce un altro legno con Bernardeschi, dimezza con Rowe, una gioia per gli occhi vedere giocare questo fenomeno, poi terzo erroraccio corale con la difesa ferma al 95esimo sull’ultimo calcio d’angolo e ancora Watkins chiude le speranze. Al ritorno mancherà Lucumi, ammonito e diffidato. Il prossimo campionato il Bologna avrà una sola competizione, Coppa Italia a parte, ma dovrà equiparare tutti i reparti allo stesso livello. Altrimenti sarà tutto inutile. Come quest’amara serata.