“Roberto Devereux” di Donizetti torna a Bologna dopo 34 anni

In scena dal 17 al 22 aprile al Comunale Nouveau

“Roberto Devereux” di Donizetti torna a Bologna dopo 34 anni

Amore, gelosie e intrighi politici nella corte reale inglese del Cinquecento: questa l’atmosfera che regna in Roberto Devereux di Gaetano Donizetti, capolavoro del belcanto che il Teatro Comunale di Bologna porta in scena al Comunale Nouveau dal 17 al 22 aprile, a trentaquattro anni di distanza dall’ultima rappresentazione bolognese. Il dramma è proposto nell’allestimento firmato dal regista e baritono Alfonso Antoniozzi. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna Renato Palumbo. Nel ruolo citato nel titolo c'è Francesco Demuro, mentre a interpretare l’iconica regina Elisabetta I Tudor è Karen Gardeazabal. Raffaella Lupinacci canta Sara, e Vladimir Stoyanov veste i panni del Duca di Nottingham. Roberto Devereux, pur portando nel titolo il nome maschile di uno dei protagonisti, è in realtà un dramma centrato sulla sovrana Tudor, un’opera che mette in luce la solitudine del potere regale e lo scorrere inesorabile del tempo. La vicenda narrata esplora infatti la progressiva decadenza emotiva di una regina divisa tra ragion di Stato e passioni private. Una tensione che trova il suo culmine nell’ultima aria intonata da Elisabetta, la celebre 'Vivi ingrato, a lei accanto': cantilena intensa e struggente in cui la regina, dopo aver condannato a morte l’uomo che amava, manifesta il desiderio di liberarsi dal peso del proprio ruolo. L’allestimento ideato da Antoniozzi si sviluppa in una dimensione metateatrale: lo spazio scenico è costruito ispirandosi a elementi architettonici che evocano la struttura del GlobeTheatre e l’atmosfera dell’Inghilterra elisabettiana. In questo contesto simbolico prende così forma il dramma interiore della sovrana.