Puliscono il parco, delimitano l'area anche con nuovi striscioni e intanto preparano i pasti. Prende forma l'occupazione del parco Mitilini, Moneta e Stefanini da parte dei residenti del rione Pilastro e di attivisti aderenti ai diversi movimenti cittadini che da sempre si battono per la salvaguardia del verde e degli spazi pubblici. L'area, tra la casa gialla e la biblioteca, è quella in cui dovrebbe sorgere il museo delle bambine e dei bambini, una struttura che è divisoria nella visione e nell'utilizzo. Chi risiede tra i palazzi del rione e che in queste ore protesta parla dell'ennesima cementificazione di uno spazio verde vissuto in modo indistinto da grandi e bambini e bambine e, raccontano, sono loro i primi a non capire il perché di questa nuova costruzione che toglie loro lo spazio al gioco e al divertimento
Pilastro, continua l’occupazione del parco dove dovrebbe sorgere il Muba