Il colpo d'occhio su una via Saffi 'liberata' da reti e transenne, con porta San Felice sullo sfondo in un sabato di scarso traffico, non è male. Dopo mesi di cantieri, e con i lavori della linea rossa del tram che in questa parte della città sono in dirittura d'arrivo, sono state finalmente rimosse le reti arancioni a protezione della sede tranviaria, sulla stessa via Saffi e sul primo tratto di via Emilia Ponente, che riaprono con una nuova configurazione della viabilità, come fa sapere il Comune di Bologna. Fermo restando che sulla sede tranviaria vige il divieto di transito, fatta eccezione per i veicoli di emergenza e soccorso, quando in emergenza, nel tratto tra via del Timavo e Porta San Felice, il doppio senso di marcia prevede una sola corsia verso il centro e due verso la periferia. In via Emilia Ponente, tra via dell'Ospedale e via del Timavo, la strada è a doppio senso ma chi arriva dalla periferia è obbligato a svoltare a destra all'incrocio con via del Timavo, perchè poi c'è la preferenziale. In direzione centro -spiega ancora l'Amministrazione- sono istituite corsie riservate a mezzi pubblici, biciclette, motocicli, taxi, veicoli per disabilità e residenti con accesso ai passi carrabili. Su entrambe le strade vengono potenziate le corsie ciclabili in entrambe le direzioni. Fin qui le novità rese note dal Comune. Ma ci sono luci e ombre: va detto infatti, come ci è stato segnalato, che in alcuni tratti di via Saffi ciclabile e corsia destinata a bus e auto coincidono, come indica anche la segnaletica orizzontale: una situazione che, a detta di alcuni utenti delle due ruote, è potenzialmente pericolosa per le bici. Altre segnalazioni arrivate alla nostra redazione dai cittadini riguardano le cattive condizioni dell'asfalto in diverse strade di questa zona: buche, avvallamenti, residui di ghiaia che anche in questo caso possono essere rischiosi soprattutto per ciclisti e motociclisti. Via Piave, cui si rifesiscono queste immagini, sembra essere una delle più martoriate, ma lo stesso problema c'è anche nelle vie Malvasia, Vittorio Veneto, Pasubio e Marzabotto, come del resto in diverse strade in altre zone della città.
Ecco via Saffi ‘liberata’ dalle transenne, ma nei dintorni l’asfalto è un colabrodo