Entro marzo era stato annunciato il rifacimento delle cosiddette 'briglie' nel tratto a monte del torrente Ravone, ma ad oggi -siamo a fine aprile- non c'è traccia di alcuna attività. Lo spiega a E'tv il portavoce del comitato Ravone Sicuro, Luca Vianelli. "Siamo rimasti al punto dell'ultima seduta della commissione speciale del 12 febbraio scorso, nel corso della quale c'era stato anticipato che entro marzo sarebbero partite le attività di accantieramento per il rifacimento delle briglie, a monte nel tratto scoperto, ma ci risulta che a tutt'oggi non ci sia traccia di alcuna attività" afferma Vianelli, consapevole che queste briglie non siano la risoluzione del problema, ma una delle soluzioni che si ritiene possa essere realizzata anche in breve tempo. "Auspichiamo che partano come ci è stato promesso". Secondo Vianelli, inoltre, i tanti cittadini riuniti nel comitato sono abbastanza preoccupati per il fatto che, pur sapendo che sono in corso interlocuzioni fra Comune e Regione, non ci sono notizie in relazione alla soluzione definitiva: "Da quanto abbiamo capito dovrebbe essere la deviazione e l'interramento in galleria per un tratto di circa 2 km delle acque del Ravone, dall'inizio del tombamento al fiume Reno, sappiamo che non sarà una soluzione che si realizza dalla mattina alla sera, ma vorremmo almeno sapere che c'è un progetto e avere un cronoprogramma". Luca Vianelli infine torna a ricordare come il comitato 'Ravone Sicuro' non voglia farsi coinvolgere dai partiti politici, nonostante le richieste arrivate da più parti. "L'abbiamo detto fin dalla prima riunione a gennaio del 2025 e lo ribadiamo assolutamente in maniera molto ferma. Siamo stati contattati da diversi entourage dei diversi candidati sindaci che si stanno palesando, abbiamo ringraziato, ovviamente, ma ci teniamo, appunto, a ribadire che non siamo schierati da un punto di vista partitico e ci teniamo a rimanere così."
Comitato Ravone Sicuro: “Che ne è dei lavori sulle briglie a monte previsti entro marzo?”