Bologna sott’acqua: un morto e 2mila sfollati. Lunedì scuole chiuse

Bologna sott’acqua: un morto e 2mila sfollati. Lunedì scuole chiuse

La notizia più tragica, nel disastro che ha colpito il Bolognese, è quella che arriva da Pianoro, dove il maltempo ha causato una vittima: SIMONE FARINELLI, un ragazzo di appena 20 anni, il cui corpo senza vita è stato recuperato dai vigili del fuoco dopo che l’auto su cui viaggiava è stata travolta dalla piena del torrente Zena, a Botteghino di Zocca. Originario di Brescia, abitava da tempo a Ozzano Emilia e ieri sera con il fratello più grande aveva raggiunto in auto il paese sull’Appennino bolognese dove abita il compagno della madre, quando sono stati sorpresi dell’acqua del torrente. Mentre il fratello è riuscito a liberarsi e uscire dall’abitacolo, Simone non ce l’ha fatta. Ma è stata una notte drammatica in tutto il nostro territorio. La fase piu critica è cominciata verso le 21, quando in città il solito Ravone è esondato in più punti, allagando non solo via Saffi e dintorni, ma anche via Andrea Costa. Sott'acqua anche tutta la zona Saragozza e San Mamolo.

Fiume d'acqua anche in via Riva di Reno, dove è esondato il canale che è stato recentemente scoperchiato per i lavori legati alla linea rossa del tram. L'acqua è arrivata all'ingresso dei portoni delle case e ha invaso anche i negozi.

Su Bologna nelle ultime ore sono caduti 160 millimetri di pioggia, 122 dei quali fra le 13 e le 23 di ieri, secondo i dati rilevati dalla postazione di monitoraggio vicina a via Saffi, luogo dell'esondazione del torrente Ravone. Il momento più critico è stato fra le 19 e le 23, quando sono caduti 74 millimetri di pioggia (più o meno equivalente alle precipitazioni medie dell'intero mese di ottobre), con un picco alle 20.45, quando si è registrata una precipitazione di quasi 10 millimetri in un quarto d'ora. In varie parti della città ci sono blackout elettrici, molte strade sono state chiuse e in pieno centro è stato evacuato per infiltrazioni il cinema Modernissimo. All'Unipol Arena di casalecchio, dove era in corso il concerto di Umberto Tozzi, è intervenuto il sindaco della cittadina per spiegare al pubblico che le persone sarebbrero dovute restare  all'interno del palasport per un paio di ore in modo da non riversare traffico sulle strade difficilmente percorribili.

Finita la pioggia, in mattinata i disagi non sono finiti: si spazza il fango e si puliscono i marciapiedi e gli ingressi dei negozi e delle case. Ancora diverse le strade e i sottopassaggi impraticabili, impressionati le immagini da viale Togliatti e dal viale Sabena, alle spalle dell'ospedale Maggiore.