E nel pomeriggio è arrivata la replica di Alberto Zanni, Presidente nazionale di Confabitare e candidato sindaco alle prossime amministrative “Di questi 23 milioni e mezzo di euro incassati dal Comune non viene destinato nulla alla casa, che oggi rappresenta il vero nodo urbano della città” – afferma Zanni, commentando i dati sul gettito dell’imposta di soggiorno resi noti dal Comune. “Questo tesoretto, che con ogni probabilità sarà confermato, se non addirittura aumentato anche nel 2026, potrebbe essere utilizzato per rafforzare le politiche abitative, in una città dove la domanda di alloggi continua a crescere: ad esempio, sostenendo il canone concordato, uno strumento che consente affitti più accessibili per gli inquilini e allo stesso tempo garantisce condizioni fiscali più sostenibili per i proprietari”. Poi la stoccata finale di Zanni che affonda “Tutte le politiche che puntano a limitare i B&B risultano contraddittorie: da un lato si riconosce che il turismo genera nuove entrate per il Comune, dall’altro non si utilizza neppure una parte di queste risorse per affrontare il problema della casa”.
Alberto Zanni commenta i dati sul gettito dell’imposta di soggiorno 2025
"Neppure un euro viene destinato alle politiche abitative"