La LAV scende in piazza a Bologna, come in altre città italiane, questo fine settimana e anche il prossimo (21-22 marzo) con una campagna per chiedere una riduzione dell’IVA su cibo per animali e prestazioni veterinarie e il rafforzamento dei servizi di veterinaria sociale. I banchetti informativi saranno allestiti questo weekend in via Indipendenza, al centro commerciale Fossolo 2 e a Loiano, il prossimo in via Indipendenza e al Centronova di Villanova di Castenaso.
L’iniziativa punta a denunciare l’attuale tassazione del 22% su alimenti e cure veterinarie, equiparata a quella dei beni di lusso. Secondo la LAV, si tratta di una fiscalità penalizzante per le famiglie che convivono con animali domestici e soprattutto per le persone in situazione di fragilità economica: in Italia il 40,5% dei nuclei ne possiede almeno uno.
Il Rapporto Italia Eurispes 2025 evidenzia che il 23% delle persone ha rinunciato ad accogliere un animale per motivi economici e il 10% ha dovuto separarsene, anche a causa dei costi per alimentazione e cure.
Con la campagna “Cani e gatti: cure e diritti, non privilegi”, la LAV chiede di ridurre l’IVA sul pet food dal 22% al 5%, azzerare quella sulle prestazioni veterinarie e potenziare i servizi di veterinaria sociale su tutto il territorio nazionale. L'associazione sollecita inoltre un aumento delle detrazioni fiscali per le spese veterinarie, oggi limitate a circa 80 euro l’anno, e l’istituzione di una medicina veterinaria di base gratuita per le famiglie in difficoltà.
La mobilitazione prevede raccolta firme, informazione ai cittadini e iniziative di sostegno alla campagna, tra cui la distribuzione a offerta minima di uova e dolci di Pasqua.