In merito alle dichiarazioni di alcuni consiglieri regionali di centrodestra è arrivata la dichiarazione dell’assessorato alla Sanità che in una nota precisa: “Il dato citato di 784.000 emiliano-romagnoli che avrebbero rinunciato alle visite nel pubblico in Emilia-Romagna non corrisponde al vero. Nella risposta fornita alla richiesta di accesso agli atti presentata dalla consigliera Evangelisti si sottolinea, infatti, che 784.357 sono i rifiuti alle prime disponibilità offerte entro i tempi standard riguardo le prime visite di priorità D nel 2025. Ma tutte quelle prenotazioni sono state effettivamente calendarizzate attraverso nuove disponibilità aggiuntive alla prima proposta. Non si tratta, dunque, in alcun modo di rinunce definitive. Così come non è corretto sostenere che il gettito dovuto all’entrata in vigore dei ticket sia inferiore rispetto a quanto previsto. Il dato dei 50 milioni di euro, infatti, si riferisce alla previsione su 12 mesi, ma essendo stati i ticket introdotti solo da maggio 2025, il gettito di 35 milioni di euro circa è perfettamente coerente con quanto atteso. Infine, occorre precisare che tutti i bilanci preventivi di qualsiasi azienda sanitaria regionale registrano l’andamento finanziario attuale, e in alcun modo dei deficit, nell’ambito di una spesa annuale programmata coperta dalle risorse già stanziate e che vedrà il 2026 chiudersi con il pareggio di bilancio delle aziende stesse. Si tratta di una normale prassi contabile, già illustrata dal presidente de Pascale e dall’assessore Fabi nella conferenza stampa di poche settimane fa e ribadita dalle singole aziende sanitarie”