In Emilia-Romagna con la legge urbanistica regionale sono salvati oltre 21mila ettari di suolo già destinati a urbanizzazione dai Comuni, oltre il 50% in zone a rischio alluvione. Così si giustifica la Regione dopo la pubblicazione del rapporto Ispra sul consumo di suolo. La Regione, per voce dell’assessora regionale alla Programmazione territoriale Barbara Lori, sostiene che Ispra utilizzi una diversa “metodologia di calcolo” che “fa riferimento anche a suoli che sono stati trasformati in maniera reversibile come, ad esempio, quelli connessi all’apertura di cantieri per la realizzazione di infrastrutture, di reti energetiche, ovvero di impianti fotovoltaici”. Infine la Regione chiama ancora una volta in causa i gli enti di livello superiore: “è evidente che quello del consumo di suolo non è un tema che può essere affrontato solo in ambito regionale – dice Lori – e che è necessaria una legge nazionale che metta al centro i temi del recupero e della rigenerazione urbana”
