Moltissimi bolognesi nutrono un affetto particolare per quello che fino a parecchi anni fa era il Cinema Fulgor: lì infatti veniva proiettata la maggior parte dei film di animazione della Disney, quasi sempre prima esperienza davanti al grande schermo. Ebbene, quella sala di via Montegrappa, costruita in stile Liberty nel 1913, è stata acquisita dal circuito Pop Up Cinema che conta di riportarla a nuova vita a partire da giugno 2025, in tempo per poter ospitare le proiezioni del Biografilm e del Cinema Ritrovato, i due appuntamenti cinematografici bolognesi di inizio estate. Lo ha annunciato Andrea Romeo, fondatore di Pop Up Cinema, mostrando il nuovo progetto che prevede due sale di circa 40 e 80 posti, cabine attrezzate per traduzioni simultanee, sistemi di ripresa audio e video e uno spazio di ristoro. Costo totale dell’operazione circa due milioni, il 60% dei quali coperti con fondi del ministero della Cultura, trattandosi del recupero di una sala storica. Dopo la riapertura del Cinema Modernissimo, avvenuta nei giorni scorsi, il centro cittadino si arricchirà di un nuovo spazio capace di dialogare con Pop Up cinema Medica (dello stesso gruppo) e proprio con il Modernissimo (che invece fa capo alla Cineteca di Bologna), distanti fra loro poche decine di metri, in una sorta di interscambi e progetti condivisi.
Il 22 dicembre, per esempio, il Medica ospiterà l’anteprima di Yannick di Quentin Dupieux, mentre al Modernissimo in gennaio ci sarà un festival dedicato al regista francese. Romeo ha poi annunciato altre novità per il circuito Pop Up: dopo il Medica, dotato di proiezione in 4K, anche il Jolly, anch’esso in pieno centro città, sarà dotato di questa tecnologia “ecologica e a rispiarmo energetico”, mentre il Bristol, situato nella periferia sud, diventerà sala 2K. “Abbiamo deciso di insistere sulla linea del rinnovamento per rendere ancora più confortevoli e accoglienti le nostre sale – ha detto Andrea Romeo – per fare, dei nostri cinema, la casa del pubblico. In anni in cui il sentore è quello di portare il cinema nelle abitazioni domestiche, la passione ci spinge a un’inversione di rotta e rendere le nostre sale, le case del pubblico”.