La European Emission Trading System 2 (ETS2) entrerà a regime nel biennio 2027-2028 e la battaglia del centrodestra per evitarlo non conosce soste. L’eurodeputato bolognese Stefano Cavedagna (FdI-Ecr) ha chiesto il blocco della tassa a nome del suo gruppo. La cosiddetta tassa sulla C02, che impone ai fornitori di combustibili fossili (benzina, diesel, gas) di pagare per l’anidride carbonica emessa per ridurne l’emissione del 40% entro il 2030, era già stata posticipata dal lavoro del governo italiano. Ora un’altra battaglia in sede europea con gli emendamenti presentati dal gruppo Ecr per bloccarne ogni versione. Oggi si registra intanto un’astensione da parte dello stesso gruppo sull’odierno testo. Che si riferisce ad un particolare meccanismo di riserva di stabilità, uno strumento per gestire l’equilibrio tra domanda e offerta di quote di emissione nel settore dei trasporti e degli edifici ed evitare un’eccessiva volatilità dei prezzi gestendo gli squilibri. Astensione dunque per la positività del testo specifico ma la battaglia generale contro l’entrata in vigore dell’Ets prosegue.