Si chiude con 23 condanne in abbreviato fino a 11 anni e 12 patteggiamenti, con pene che, complessivamente, superano di gran lunga i 100 anni, il processo nato da un’operazione antidroga coordinata dal Pm della Dda di Bologna Roberto Ceroni e portata avanti dalla Squadra mobile del capoluogo emiliano, che lo scorso marzo aveva permesso di smantellare un’organizzazione dedita allo spaccio in tutto il centro storico, in particolare nella zona universitaria. Questo, in sintesi, è quanto ha deciso il gip Alberto Ziroldi nei confronti di una serie di imputati prevalentemente tunisini, ma anche italiani e provenienti dall’Europa dell’Est.
Un secolo di carcere alla banda dei “tunisini”