Questo weekend tornano le Giornate Fai di Primavera

Questo weekend tornano le Giornate Fai di Primavera

Dal complesso di San Giovanni in 
Monte a Bologna alla Villa Talon di Argelato per la prima volta 
aperta dopo il sisma del 2012, dalla Biblioteca Estense di Modena
alla chiesa di Pomposa a 1.000 anni dalla consacrazione, fino al 
Palazzo di Teodorico di Ravenna: sono alcuni dei 53 luoghi 
dell'Emilia-Romagna che le Giornate del Fai di Primavera 
apriranno al pubblico il 21 e 22 marzo prossimi. 
   Chiese, palazzi, ville, monasteri, castelli, biblioteche, ma 
anche laboratori che tramandano tradizioni artigianali e 
artistiche uniche, come l'antica Stamperia Pascucci di Gambettola
che compie 200 anni. Tesori ricchi di storia, da far conoscere e 
scoprire, spesso chiusi al pubblico e poco conosciuti che si 
svelano in tutta la loro magnificenza. "Una formidabile occasione
di incontro tra persone che amano conoscere e condividere storia,
bellezza, tradizioni – ha detto la presidente del Fai 
Emilia-Romagna, Carla Di Francesco, alla presentazione. Nelle 
passate edizioni le Giornate Fai hanno permesso a quasi 13,5 
milioni di visitatori di scoprire o riscoprire oltre 17.000 
luoghi speciali in tutto il Paese; in Emilia-Romagna l'adesione 
media annua è stata di oltre 30000 visitatori. 
   "Questi eventi sono un collante molto significativo per il 
mondo culturale e della promozione del territorio, – ha aggiunto 
l'assessora regionale alla cultura, Gessica Allegni – un valore 
aggiunto e un'opportunità di visitare luoghi spesso sconosciuti o
poco esplorati o chiusi al pubblico che in queste giornate aprono
le porte alla comunità in una bellissima rete che tiene insieme 
tutta la regione, dai capoluoghi ai comuni dell'entroterra, in un
territorio che ha bisogno anche di questo tipo di iniziative per 
riscoprire l'orgoglio di se stesso, evitare lo spopolamento e far
conoscere anche al mondo esterno l'eccellenza culturale di cui è 
capace". I tanti volontari Fai aderenti all'iniziativa 
permetteranno per alcuni siti visite in lingua inglese, polacca, 
georgiana, russa, araba e ucraina. Tutti gli eventi sono a 
ingresso gratuito con donazione libera.