Ha picchiato, umiliato e minacciato di morte la compagna incinta, un 20enne è stato sottoposto a misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa con l’applicazione del braccialetto elettronico. Ad eseguire l’ordinanza sono stati i carabinieri di Borgo Panigale che hanno svolto le indagini a seguito della denuncia della donna. Stando al racconto della vittima negli ultimi anni, il giovane si era ingelosito talmente tanto che aveva iniziato a tormentare la ragazza, attraverso offese, umiliazioni e minacce di morte per costringerla a interrompere le relazioni sociali che aveva con gli amici. Minacce di morte vere e proprie del tipo: “Ti uccido!”, “…non vedo l’ora di farti cadere i denti…” “…ecco perché i maschi si rovinano, perché ci sono donne che valgono meno di zero, con tutto il cuore ti rovino, a sto giro ti buco…”. La relazione sentimentale che era già instabile, si è aggravata qualche settimana fa, quando l’indagato ha afferrato la ragazza per un braccio, l’ha trascinata fuori dall’abitazione a forza e dopo averla scaraventata a terra, l’ha presa a pugni in testa. Spaventata e temendo di morire, la giovane, nonché futura madre, ha capito che era arrivato il momento di troncare il rapporto, con l’aiuto delle Istituzioni. Rintracciato dai Carabinieri, l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare emessa dal giudice
