Otto Ferrari e tre Lamborghini nel ‘tesoro’ sequestrato dalla Finanza a un commerciante di auto d’epoca

Otto Ferrari e tre Lamborghini nel ‘tesoro’ sequestrato dalla Finanza a un commerciante di auto d’epoca

Tra i bolidi finiti sotto sequestro ci sono otto Ferrari, tre Lamborghini, due Porsche, oltre a Mercedes e una Lancia Aurelia: in tutto 18 veicoli d'epoca e di lusso, che si aggiungono a 435.000 euro in contanti, 176.000 euro su un conto corrente bancario, 61 orologi. E' il tesoro da quasi 8 milioni che la Guardia di Finanza di Bologna, insieme ai colleghi di Parma, ha sequestrato a un commerciante di auto d'epoca che nella città ducale da 25 anni, secondo l'accusa, faceva questo lavoro evadendo le tasse. Completamente sconosciuto al fisco, è indagato per autoriciclaggio e omessa dichiarazione. Nell'inchiesta sono indagate altre sei persone e tre aziende, fra Bologna, Reggio Emilia, Cremona e Firenze. Secondo le Fiamme Gialle, sono diversi gli escamotages utilizzati dall'uomo per sfuggire al fisco: prestanome, false radiazioni per esportazione delle auto (che private delle targhe, potevano essere commercializzate senza alcuna formalità), utilizzo di metodi di pagamento non tracciabili (prevalentemente contante), conti correnti all'estero (in Paesi a fiscalità privilegiata). Era una sorta di catena infinita, secondo gli investigatori, nella quale da un lato le vendite di auto di lusso alimentavano il suo patrimonio, dall'altro le omesse dichiarazioni dei redditi gli permettevano di accantonare altra liquidità da investire in ulteriori acquisti, che, a loro volta, avrebbero generato altri proventi, e così via. Tra le vetture d'epoca sequstrate ci sono vere chicche per appassionati: a partire da una Ferrari 340 MM Vignale Spider turchese (di cui esistono appena tre esemplari costruiti dalla casa di Maranello), auto che negli anni '50 ha partecipato alla 24 ore di Le Mans, alla Mille Miglia e al Trofeo di Silverstone. E poi una Ferrari 275 GTB/2 di color verde pino, prodotta, in quella colorazione, in solo sei esemplari. Gli inquirenti specificano che le aziende costruttrici delle auto sono del tutto estranee agli illeciti ipotizzati.