Gli investigatori dell'Arma dei Carabinieri, accompagnati nei controlli da funzionari dell'Ispettorato del Lavoro del Ministero, stanno ancora analizzando la vasta documentazione che è stata raccolta nel cantiere del tram di Bologna che si trova fra Piazza dell'Unità, via Matteotti e via Corticella, oggetto di una lunga ispezione andata avanti l'intera mattinata di ieri. E' stato un controllo d'iniziativa, come viene svolto anche in altri cantieri, per verificare il rispetto delle normative sui contratti di lavoro e dei protocolli di sicurezza.
Gli accertamenti hanno riguardato una cinquantina di lavoratori di ditte che operano in regime di subappalto e, dalle prime informazioni, nell'ispezione sarebbero state rilevate presunte irregolarità in particolare nella posizione di due operai stranieri. Le verifiche, a quanto si apprende, riguardano sia il profilo giuslavoristico, cioè l'applicazione dei contratti, sia la regolarità della presenza in Italia di questi lavoratori. Se confermate, queste violazioni potrebbero portare a sanzioni per la ditta, mentre è escluso che possano causare ritardi sulla tabella di marcia dei lavori nel cantiere.
In attesa che carabinieri e ispettori terminino le indagini e informino l'Autorità Giudiziaria, si muove la politica, con Fratelli d'Italia che ha depositato una interrogazione parlamentare in Commissione Affari Costituzionali per chiedere di estendere questi controlli a tutti i cantieri del tram di Bologna e verificare i contratti di appalto e subappalto.