Il Tar dell’Emilia-Romagna ha respinto, con due sentenze di analogo tenore, i ricorsi promossi da circa 500 tassisti di Bologna, che chiedevano l’annullamento del bando con cui il Comune di Bologna ha assegnato le nuove licenze. Lo fa sapere il Comune con una nota, in cui si afferma che il Tar ha riconosciuto il contemperamento dell’interesse dei cittadini/utenti a un servizio più efficiente e quello dei tassisti mediante la distribuzione dell’intero ricavato dei contributi. Nel fissare il contributo per le nuove licenze taxi il Comune di Bologna “ha fatto corretto uso della discrezionalità riconosciutagli dalla legge, non essendo irragionevole la cifra stabilita”, afferma una delle due pronunce. In particolare è stato riconosciuto che “si tratta di una cifra (quella iniziale) che tiene conto del valore di mercato delle licenze (dal quale non si discosta in maniera significativa) e che consente di costituire a favore degli operatori del settore un fondo, che colmi la riduzione di valore di quelle già rilasciate, peraltro solo ipotizzata, e non dimostrata, visto che ad esempio il prezzo di scambio non ha subito flessioni a causa del bando del 2018”, aggiungendo che “gli sconti previsti risultano coerenti e niente affatto eccedenti rispetto all’obiettivo del Comune di incrementare il servizio nei settori in cui risulta più deficitario (quello reso con veicoli meno inquinanti, quello di trasporto dei passeggeri disabili e quello in orario notturno e nelle giornate festive e semifestive)”. Secondo l’assessore alla nuova mobilità Michele Campaniello “con queste pronunce si conferma la correttezza dell’operato dell’amministrazione, esprimo dunque la piena soddisfazione per il risultato raggiunto e ringrazio sentitamente l’Avvocatura comunale per il prezioso lavoro svolto. Mi auguro che la conflittualità degli ultimi mesi possa lasciare spazio ad un ritrovato spirito di collaborazione, per il quale rinnoviamo la nostra disponibilità”.
Il Tar respinge i ricorsi dei tassisti di Bologna sulle nuove licenze