Quanto accaduto l’altra sera a Bologna spiega, più di tante parole, l’importanza dell’app DAE RESPONDER, sviluppato dal sistema 118 con l’obiettivo di contribuire a ridurre i tempi di intervento sui codici blu, cioè i casi di arresto cardiaco presunto che si verificano sul territorio della Regione Emilia Romagna. I fatti: due agenti del reparto San Donato-San Vitale della polizia locale impegnati in un servizio di sicurezza stradale in via Stalingrado, hanno messo in pratica sul campo la loro preparazione. Avvisati dall’app DAE RESPONDER (app scaricata in modo autonomo e personale), i due agenti hanno chiesto e ottenuto il nullaosta per intervenire all’ufficiale di turno e si sono recati in via Barbieri dove si trovava una persona intenta a praticare il massaggio cardiaco ad un uomo sdraiato a terra. È scattata così un’attività di rianimazione e soccorso incessante, tra gli agenti della polizia locale e l’altro soccorritore. All’arrivo del 118, la persona colpita dal malore sembrava stesse riprendendo coscienza ed è stata trasportata in ospedale. Successivamente, gli agenti hanno appreso che anche la persona intervenuta per i soccorsi aveva ricevuto la segnalazione dall’applicativo DAE RESPONDER e che si trattava di un infermiere residente nella stessa via, a confermare la validità del sistema
Grazie all’app Dae Responder, salvano un uomo in arresto cardiaco