
Presentato il primo intervento urgente per salvare la torre più piccola gravemente malata. Una messa in sicurezza da 4,3 milioni di euro da realizzare tra gennaio e febbraio ad opera della Fagioli spa di Reggio Emilia e della Modena Ingegneria srl che guiderà il cantiere.
Si tratta di una sorta di cintura (che sarà realizzata dalla Fagioli) di contenimento in caso di crollo anche parziale di pezzi della Garisenda. Una protezione per tutti gli edifici circostanti che non dovrebbero così correre alcun rischio ulteriore.
L’ingegner Gilberto Dallavalle, profondo conoscitore della struttura delle Due torri, che ha progettato e seguito tutti i lavori di consolidamento delle torri dagli anni ’90 in poi, è affidata la direzione operativa delle strutture per i lavori di cinturazione. L’ingegner Luca Lenzi sarà invece il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori.
Nel dettaglio la Fagioli dovrà realizzare una cintura di protezione contenitiva dei detriti derivanti da un eventuale crollo, per ridurre la vulnerabilità degli edifici circostanti e l’esposizione della popolazione, impedendo contemporaneamente l’accesso alla zona circoscritta. Il montaggio della cintura di protezione dovrà essere realizzato tramite la posa di moduli metallici, zavorrati e ancorati al terreno e collegati tra loro, insieme a reti metalliche paramassi studiate appositamente con sistemi di pretensionamento e ancoraggio al suolo.
Il montaggio dovrà comprendere un adeguato piano logistico per il trasporto dei materiali e il premontaggio dei moduli in un Hub Operativo (sito in via dell’Industria a Bologna) al di fuori del perimetro del centro storico, al fine di minimizzare le attività cantieristiche in piazza Porta Ravegnana, riducendo al minimo l’impatto anche sulla mobilità. La soluzione logistica individuata, infatti, consente di effettuare il trasporto della struttura con mezzi ordinari limitando a sporadici casi il trasporto con mezzi eccezionali.
All’impresa Modena Ingegneria, sulla base dei dati forniti dall’Università e in riferimento agli elementi conoscitivi che l’Amministrazione comunale può fornire alla società medesima, sono affidate le seguenti attività: cantierizzazione, rimozione dei fittoni e della pavimentazione in granito e deposito in luogo protetto, deviazione dei sottoservizi, realizzazione di fondazioni profonde tramite l’esecuzione di micropali verticali autoperforanti, opportunamente studiate e calibrate in base all’ancoraggio previsto. Il cantiere prevederà sistemi di allarme in caso di intrusione di estranei e illuminazione provvisoria.
I primi elementi strutturali, costituenti i moduli della cintura, cominceranno ad essere consegnati in Hub Operativo già dalle prime settimane di dicembre per successivo trasferimento nel cantiere Garisenda, fino al completamento dei lati più critici della cintura di protezione contenitiva entro indicativamente gennaio-febbraio.
Il Comune installerà inoltre alcune telecamere per mantenere il controllo generale dell’area.





