La comunità ebraica di Bologna commemorerà la strage del 7 ottobre in forma privata
La Comunità Ebraica di Bologna commemorerà martedì 7 ottobre in forma privata, solo con gli iscritti e gli studenti israeliani. La decisione arriva dopo gli incidenti di ordine pubblico dei giorni scorsi. Lo scorso anno la sinagoga era stata aperta alla cittadinanza e alle autorità. “Confesso la nostra profonda amarezza e senso di solitudine di fronte al clima d’odio sempre più crescente nel paese”, dice il presidente della Comunità Daniele De Paz.

Il vicepresidente Emanuele Ottolenghi spiega: “La settimana scorsa si sono rotti gli ultimi argini della decenza. È dilagata la violenza della piazza inneggiante alla distruzione di Israele. Il tutto avallato da sindacati, leader politici nazionali e amministratori locali che, coccolando gli apologhi del terrorismo, in effetti istigano gravissimi episodi di illegalità”.
La Comunità ha scelto di non aprire al pubblico “conscia della difficile situazione di sicurezza esistente in città e nel paese”, per “non gravare ulteriormente sulle forze dell’ordine” e per evitare “il rischio di trovarci dentro la sinagoga una contestazione mirata a profanare la memoria delle vittime”.
“Auspichiamo vivamente – conclude De Paz -che venga attuato il piano di pace del Presidente americano Trump, avallato dai più grandi paesi arabi e islamici, e che si possa così mettere fine alla guerra e alla sofferenza di tutti i civili che ne stanno subendo le terribili conseguenze: palestinesi ed israeliani”.