Ancora tensione al carcere della Dozza a Bologna, Come riferisce il sindacato autonomo della polizia penitenziaria (Sappe), per voce del vicesegretario regionale Francesco Borrelli, un detenuto, sottoposto al regime restrittivo di cui all’articolo 14 bis dell’ordinamento penitenziario, ha aggredito, con una testata, un agente della polizia penitenziaria, al quale ha causato la frattura del setto nasale: per lui 21 giorni di prognosi. É il secondo caso in una settimana, dopo quello di Ferrara. “É giunto il momento di dire basta a questa continua violenza – affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Campobasso, segretario nazionale – nei confronti della polizia penitenziaria, nel silenzio generale di tutti coloro che potrebbero e dovrebbero intervenire, per porre fine a un massacro quotidiano, compiuto nei confronti di tanti servitori dello Stato. Parliamo ormai di oltre duemila aggressioni all’anno e nessuno fa niente per fermare tutto questo. Togliamo gli agenti dalle sezioni detentive della media sicurezza, dove ormai non riescono più a garantire sicurezza e legalità, e istituiamo le pattuglie di controllo”.