Alessandro morì in canoa alla chiusa di Casalecchio: 4 condanne

Alessandro morì in canoa alla chiusa di Casalecchio: 4 condanne

Si è chiuso con la condanna di tutti e quattro gli imputati a pene che vanno da quattro mesi a un anno e otto mesi il processo di primo grado a Bologna sulla morte di Alessandro Ferriani, il 17enne morto nel febbraio del 2019 durante un’esercitazione in canoa alla chiusa di Casalecchio. I quattro imputati- assistiti dagli avvocati Fabio Pancaldi e Ivan Dall’Ara- erano accusati a vario titolo di omicidio colposo, falso e favoreggiamento, e nei loro confronti la pm Francesca Rago aveva chiesto al giudice Giuseppe Pighi la condanna a pene che andavano da un anno a un anno e sei mesi. Nel dettaglio, l’assistente di base Enrico Partemi è stato condannato a quattro mesi, anziché a un anno come aveva chiesto la Procura, e l’allora presidente del Canoa Club Gianluca Zannoni- che è stato assolto da una parte delle accuse- è stato condannato a un anno, la stessa pena richiesta dalla pm. Gli altri due imputati sono invece stati condannati a pene superiori a quanto richiesto dalla Procura: il responsabile Formazione del Comitato regionale della Federazione Canoa Claudio Camporesi è stato condannato a un anno e sei mesi, a fronte di una richiesta di pena di un anno e due mesi, mentre l’istruttore di secondo livello Michele Malossi, per il quale la Procura aveva chiesto una pena di un anno e sei mesi, è stato condannato a un anno e otto mesi. Inizialmente nel procedimento si erano costituiti parte civile i genitori della vittima, che però hanno revocato la loro costituzione dopo aver raggiunto un accordo per un risarcimento. Per tutti gli imputati è stata disposta la sospensione della pena, e le motivazioni della sentenza verranno depositate nel giro di 90 giorni.