Aggressioni in Montagnola: chiuso il cerchio su due gravi episodi avvenuti nel 2025

Aggressioni in Montagnola: chiuso il cerchio su due gravi episodi avvenuti nel 2025

La polizia di Bologna ha chiuso il cerchio delle indagini su due episodi di violenza avvenuti nel 2025 nel parco della Montagnola: un tentato omicidio ai danni di un giovane tunisino e una rapina aggravata dall’uso di un machete. Il primo episodio risale al 5 maggio, quando un gruppo di otto cittadini pakistani aggredì un ventenne tunisino ferendolo gravemente con un’arma da taglio. Le indagini, rese complesse dall’assenza di rapporti pregressi tra aggressori e vittima, si sono basate sull’analisi dei sistemi di videosorveglianza. Nei confronti degli otto indagati per tentato omicidio, identificati dalla squadra Mobile, a luglio sono state emesse ordinanze di custodia cautelare in carcere. Tre sono stati rintracciati in Italia ad agosto, mentre per i restanti le ricerche sono proseguite a livello internazionale, con l’emissione di mandati di arresto europeo e il coinvolgimento della Direzione centrale della Polizia criminale e di FAST Italia. Due ricercati sono stati arrestati all’estero, uno in Ungheria, a Szeged, e uno in Germania, a Düren. Il 13 gennaio 2026 il primo è stato estradato in Italia e sono in corso le procedure per l’estradizione dell’altro.

L’altro episodio è del 18 ottobre: due giovani denunciarono di essere stati rapinati, in tarda serata e sempre nello stesso parco, da due individui che, dopo averli minacciati anche con un machete, si erano impossessati di portafoglio e telefono cellulare. Le indagini hanno consentito di individuare i presunti responsabili: un cittadino egiziano e uno tunisino di 20 e 18 anni, entrambi con precedenti. Su richiesta della Procura, il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere: uno dei due indagati è stato rintracciato e arrestato in città, mentre proseguono le ricerche del secondo.