Interramento linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore: da maggio riaperte alcune strade, nuovi orari per i bus

Interramento linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore: da maggio riaperte alcune strade, nuovi orari per i bus

Entro dicembre verranno concluse le opere superficiali, fra maggio e settembre di quest’anno riapriranno le vie Cellini, Larga e Rimesse in zona Massarenti a Bologna. La Regione Emilia-Romagna fa il punto sui cantieri per l’interramento della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore: stanziati 76 milioni (con Ferrovie dello Stato nel ruolo di stazione appaltante) per eliminare cinque passaggi a livello, unire più facilmente alcune zone e creare spazi pubblici e piste ciclabili. “Sul fronte ferroviario – spiega una nota – la prima tratta della galleria, da via Zanolini alla fermata di via Rimesse, risulta completata nella parte strutturale. La seconda tratta, da via Rimesse a via Larga, ha raggiunto un avanzamento pari a circa l’80%”. Stanno procedendo anche gli interventi di superficie e sui sottoservizi, per quanto riguarda la riapertura delle strade, in accordo con il Comune, la Regione informa che “per via Cellini, la riapertura è prevista per maggio; per via Larga la riapertura è fissata per settembre di quest’anno e lo stesso vale per via Rimesse. Entro l’estate sarà completata la struttura del nuovo cavalcavia ferroviario”. Dal primo aprile, prosegue la nota della Regione, entreranno in vigore alcune modifiche al servizio sostitutivo su gomma: è previsto il posticipo di cinque minuti delle partenze dei bus sostitutivi da Bologna, per agevolare l’interscambio con il treno a Budrio. La corsa B5020, in partenza da Bologna alle 15.10, continuerà a essere effettuata con due autobus, ma uno dei due mezzi sarà prolungato fino a Molinella. È inoltre previsto un anticipo di cinque minuti della corsa B5001, che partirà da Budrio alle 5.45 con arrivo all’autostazione di Bologna alle 6.30. Entro la fine dell’anno, infine, programmata la consegna del primo tratto della pista ciclabile che va da via Musolesi al Parco Biavati.