Nella lista della refurtiva recuperata dalla polizia ci sono lingotti d'oro, anelli, bracciali e orologi: tutti oggetti provento di furti in abitazione commessi a Bologna nei primi mesi del 2025 e sequestrati in una recente indagine della squadra Mobile che ha smascherato una banda di cittadini georgiani, specializzati in questo tipo di colpi. Il 'palo' suonava ai citofoni per verificare se qualcuno fosse in casa e, una volta accertata l'assenza dei proprietari, i complici entravano in azione forzando le porte con arnesi modificati, spesso senza lasciare segni di effrazione. Con queste modalità, la banda avrebbe messo a segno una ventina di colpi. Due dei ladri sono stati arrestati, e sono ora ai domiciliari. Il terzo, destinatario di una misura cautelare in carcere, è ricercato. Nelle perquisizioni, la Polizia ha sequestrato una grande quantità di materiale che si ipotizza sia provento di quei furti. La merce, catalogata, è visionabile sul sito della Questura di Bologna nella sezione “Bacheca oggetti rubati”. Chi dovesse riconoscere qualcosa, può inviare una segnalazione all'indirizzo PEC: dipps114.00M0@pecps.poliziadistato.it, allegando copia della denuncia, descrizione del bene, le proprie generalità e un recapito telefonico.
In tema di refurtiva recuperata, c'è anche il caso che riguarda una truffa da oltre 30mila euro sottratti a una 55enne di Parma da un giovane che si era spacciato per carabiniere: le aveva fatto credere che il marito fosse coinvolto in una rapina e che fosse necessario consegnare soldi e gioielli per verificare la sua estraneità. Il truffatore, un 26enne italiano, è stato intercettato e arrestato dalla polizia nei pressi della stazione di Bologna, con addosso il bottino che è stato già estituito alla vittima. Insieme al denaro sono stati riconsegnati orologi di marca, anelli con incisioni, collane di perle e corallo, oltre a due monete d'oro da un dollaro del 1851.