Malori al 118, condannato a 2 anni ex coordinatore dell’ospedale Maggiore

Il Gup del Tribunale di Bologna, Andrea Romito, ha condannato a due anni, al termine del processo con rito abbreviato (che dà diritto allo sconto di un terzo della pena) Claudio Tacconi, ex coordinatore della centrale del 118 all'Ospedale Maggiore di Bologna, accusato di lesioni e stalking ai danni di alcuni suoi ex colleghi e di simulazione di reato. La vicenda è quella degli avvelenamenti sospetti agli operatori della centrale Emilia Est del 118, emersa qualche anno fa. Il giudice ha così accolto la richiesta di pena avanzata lo scorso 8 aprile dalla pm Francesca Rago, e ha anche condannato l'imputato, difeso dall'avvocato Gabriele Bordoni, a pagare provvisionali di 50.000 euro all'Ausl e di 5.000 euro a ognuna delle persone che si erano costituite parte civile nel procedimento. Tacconi, che si è sempre dichiarato innocente, secondo l'accusa avrebbe provocato malori a 10 operatori della centrale, mescolando farmaci a cibi e bevande e finendo per creare un clima di sospetto e di paura tra i colleghi. Gli episodi contestati sono avvenuti tra marzo 2020 e novembre 2023. L'accusa di simulazione di reato riguarda invece tre episodi: in due casi l'imputato aveva dichiarato di essere stato a sua volta intossicato, assumendo a sua insaputa sostanze che gli sarebbero state messe nel caffè e in un thermos di tisana, mentre il terzo riguarda una rapina che Tacconi disse di aver subito ad opera di ignoti (che lo avrebbero anche picchiato), ma che secondo l'accusa avrebbe inscenato per sviare i sospetti sul suo conto. Le ragioni all'origine dei gesti non sono state mai chiarite. Le motivazioni della sentenza saranno depositate nel giro di 90 giorni.