Il Questore di Bologna ha disposto la chiusura per 7 giorni di un locale in via Santo Stefano, in pieno centro storico, per ragioni di ordine e sicurezza pubblica. Il provvedimento di sospensione di tutte le autorizzazioni è scattato a seguito di una violenta lite avvenuta un mese fa, la notte tra il 22 e il 23 marzo, fra un addetto alla sicurezza del locale e un cliente, lite che i gestori non avrebbero segnalato alle forze dell’ordine, “assumendo un comportamento omissivo che non ha consentito di evitare la degenerazione” dell’episodio, si legge nella comunicazione della Polizia.
Secondo quanto ricostruito, gli agenti erano intervenuti solo grazie a segnalazioni di cittadini, che avevano assistito ai fatti. In particolare, un passante ha raccontato di avere visto un addetto alla sicurezza trascinare all’esterno del locale un uomo in stato di ebbrezza, che veniva colpito con calci e pugni. Un altro cittadino ha segnalato che il cliente, in un momento successivo, avrebbe reagito staccando lo specchietto retrovisore di un ciclomotore e minacciando il ‘buttafuori’. Fra i due era nata una colluttazione, interrotta solo dall’arrivo delle pattuglie. Secondo la Questura, la mancata chiamata tempestiva alle forze dell’ordine ha di fatto consentito che l’addetto alla sicurezza intervenisse in modo autonomo, mettendo in atto “condotte potenzialmente pericolose e violente”. La normativa vigente -spiega ancora la Polizia- stabilisce che il titolare di licenza ha l’onere di attivarsi concretamente per adottare qualsiasi misura che abbia nelle proprie facoltà per assicurare il mantenimento dell’Ordine Pubblico, collaborando con le Forze dell’Ordine in modo attivo. Secondo la Questura, tra l’altro, il gestore del locale si era affidato a una persona non qualificata per svolgere il servizio di sicurezza, violando le disposizioni della normativa che regolamenta i requisiti e le autorizzazioni dei cosiddetti ‘buttafuori’.