E' durato quasi tre ore il primo faccia a faccia tra il Comune di Bologna e gli alluvionati che abitano in zona Andrea Costa, nella prima di due assemblee organizzate dalla stessa amministrazione per rispondere alle domande dei cittadini. Un botta e risposta sulla presenza di topi e zanzare, nel tratto dove la tombatura del Ravone è saltata lo scorso ottobre, con preoccupazione dei residenti anche per gli aspetti sanitari, è stato solo uno dei temi affrontati nell'assemblea, che ha visto sul palco il sindaco Matteo Lepore, gli assessori Matilde Madrid e Daniele Ara, il vicepresidente del quartiere e climatologo Federico Grazzini e Davide Parmeggiani dell'agenzia regionale. Almeno 250 i cittadini in sala e diversi hanno preso la parola per fare domande o esporre problematiche, a cominciare da Luca Vianelli: l'alluvionato zero' e proprietario del negozio di via Saffi distrutto a maggio 2023, al quale ha poi risposto direttamente il sindaco.
Tra i punti affrontati, i timori sulla effettiva messa in sicurezza di questa zona della città, anche in vista delle prossime piogge, e le speranze, unite a punta di scetticismo, rispetto alla nuova cabina di regia inter-istituzionale messa in campo da Comune e Regione per affrontare il problema.
Dal Comune è arrivata la promessa che entro la primavera sarà ripristinata la copertura del Ravone nei punti scoperti in via Andrea Costa e la sistemazione delle lesioni anche nelle vie Zoccoli, Brizio e Montenero. Intanto, in attesa dei primi interventi urgenti nei punti maggiormente colpiti e che saranno finanziati dalla Regione, il 28 gennaio ci sarà un nuovo match, sempre al Bellinzona, con gli abitanti di via Zoccoli e dintorni. Mentre già domani sera, alla parrocchia di San Paolo di Ravone, la riunione di quartiere organizzata dal comitato Ravone, con la presentazione delle iniziative per chiedere la messa in sicurezza del torrente.