Continuano le polemiche e le proteste dopo l'annuncio della manifestazione pro-Europa il 6 Aprile a Bologna in Piazza Nettuno a partire dalle 15.00 per un'iniziativa voluta dal sindaco Matteo Lepore. Le opposizioni si chiedono chi paghi la manifestazione – che non rientra nel novero di quelle comunali – e definiscono la decisione una iniziativa politica di parte. Dopo la protesta del presidente della Commissione Bilancio del Comune il leghista Matteo Di Benedetto, interviene anche il capogruppo di Fratelli d'Italia Francesca Scarano, che diffida il Sindaco Lepore nell’utilizzare risorse pubbliche per l’annunciata manifestazione “Una Piazza per l’Europa”: Tale iniziativa – dichiara Scarano – “non può essere considerata un’attività istituzionale del Comune di Bologna, bensì un evento di chiara matrice partitica. Pertanto, il Comune non potrà destinare alcuna risorsa pubblica, diretta o indiretta, per il suo svolgimento, inclusa l’eventuale esenzione dal pagamento di imposte o tributi comunali. Qualora ciò avvenisse, si configurerebbe un evidente danno erariale per l’amministrazione comunale, con possibili implicazioni anche di natura penale, che dovranno essere accertate nelle sedi competenti”. Il Gruppo di Fdi a Bologna sottolinea che era stata posta una domanda di attualità del 21 Marzo, direttamente al Sindaco, in merito al tema in oggetto: "Ad oggi non è stata fornita alcuna risposta, lo stesso dicasi per l’interrogazione e l’accesso agli atti. Prendiamo atto che c’è una chiara volontà da parte della Giunta di nascondere le scelte politiche, pertanto il Gruppo consiliare Fratelli d’Italia diffida formalmente il Comune di Bologna, riservandosi ogni azione necessaria presso le autorità giudiziarie per la tutela degli interessi della collettività”. Così Scarano. Ci pensa Marco Lisei, Senatore di Fratelli d'Italia, a rincarare la dose: "Presenteremo esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti".