– "Come sta un uomo in carcere? È disperato, distrutto e rovinato da un eccesso mediatico". Sono le parole, al termine dell'udienza al tribunale del Riesame, di Cesarina Mitaritonna, avvocata che con Gianluigi Lebro difende Giampaolo Amato, medico bolognese di 64 anni in carcere con l'accusa di aver assassinato la moglie nella notte tra il 30 e il 31 ottobre 2021.
– Il tribunale del Riesame di Bologna si riserva sul ricorso degli avvocati di Giampaolo Amato, Gianluigi Lebro e Cesarina Mitaritonna. Al termine dell'udienza, durata circa un'ora e 30 minuti, gli avvocati hanno affermato di aver chiesto "anche i domiciliari" per l'uomo, ma i giudici del collegio si sono riservati. A quanto si apprende, durante l'udienza i legali dell'uomo avrebbero discusso solo in merito alle esigenze cautelari.