E' stato il Card. Matteo Maria Zuppi da inaugurare la nuova esposizione della “Tavola di San Domenico” realizzata nella chiesa di S. Maria e S. Domenico della Mascarella a Bologna. La “Tavola”, straordinaria opera d’arte e di fede, dipinta tra il 1230 e il 1240 sulle assi che costituivano la mensa del primitivo convento domenicano a Bologna, rappresenta l’immagine più antica, quindi la più somigliante di San Domenico attorniato dai suoi frati. I recenti studi scientifici compiuti dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze confermano le notizie storiche. Dopo il restauro la “Tavola” è tornata nella sua sede originaria, accolta in una cappella con nuove teche espositive per poter essere ammirata da pellegrini e turisti. La «Tavola di San Domenico» o «Tavola della Mascarella» è una tavola lignea di abete rosso lunga circa sei metri, che costituiva il tavolo al quale sedettero a mensa i primi Domenicani giunti a Bologna all’inizio del 1218 e a cui sedette lo stesso san Domenico, nelle visite ai suoi confratelli. Nel 1234 la tavola servì di supporto a un dipinto raffigurante una mensa imbandita, con Domenico, cinto d’aureola per l’avvenuta canonizzazione, e quarantotto frati: opera che costituisce dunque il più antico ritratto del Santo che sia giunto fino a noi. All'inaugurazione della nuova esposizione della Tavola è seguita la Messa presieduta dal priore del Convento patriarcale di San Domenico padre Fausto Arici.