Una querela con 750 pagine di allegati che documentano i danni ingenti causati dalle sondazioni del torrente Zena del 2019, 2023 e Settembre e Ottobre 2024 all'abitazione di un associato di Confabitare, Antonio Francesco Rizzuto, che nel Settembre scorso parlò ai microfoni di èTV dopo aver subito l'ennesima alluvione. Rizzuto ha deciso di sporgere appunto una denuncia-querela: la motivazione consiste nelle “reiterate omissioni degli enti preposti alla manutenzione del corso d’acqua, che tanti danni hanno provocato e rischiano ancora di provocare in quella zona. Lo faccio per l'intera Val di Zena e per tutti gli alluvionati dell'Emilia-Romagna”, dice Rizzuto. Il punto è stato fatto nella sede di Confabitare.