Sono iniziate alle 7.00 di questa mattina e terminate alle 8.00 le oprazioni di rimozione dell'ordigno bellico risalente alla seconda Guerra Mondiale, ritrovato nella zona dei Prati di Caprara durante lavori di scavo. Entro le 6.00 350 abitanti hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni, per poi rientrare al termine dlele operazioni di rimozione della bomba. Poco dopo le 10.00 i genieri dell’Esercito, provenienti dal reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore hanno completato le operazioni di disinnesco e successivo brillamento dell'ordigno bellico La bomba d’aereo, di fabbricazione americana – del peso di circa 53 Kg di cui 26 di tritolo, ancora armata di entrambe le spolette – è stata ritrovata in pessime condizioni di conservazione. Le operazioni di bonifica, coordinate dalla Prefettura di Bologna e dal Comando Forze Operative Nord dell’Esercito, si sono svolte in due distinte fasi, durante le quali si è provveduto inizialmente alla neutralizzazione dell’ordigno attraverso la rimozione dei sistemi di innesco e, successivamente, al suo brillamento nella cava 'I Laghi', situata tra i Comuni di Pianoro e Loiano. Per limitare il più possibile l'area di evacuazione degli abitanti a 258 metri dal raggio, la danger zone, è stata realizzata dai militari del Genio Ferrovieri un'apposita struttura di contenimento. La zona di evacuazione ha interessato cinque strade e 71 civici: Via del Chiù, Via del Giacinto,Via Giorgione, Via Paolo Nani Costa e Via Pinturicchio. Sono stati allestiti punti di accoglienza fino alla cessazione delle esigenze. La Prefettura ha reso noto che già nei giorni scorsi erano state affettuate le operazioni di irrigazione della zona interessata dalle attività per compattare il terreno circostante ed evitare così ogni potenziale rischio per la sicurezza degli operatori. Per coordinare tutte le attività è stato predisposto, a cura della Prefettura e del Comune di Bologna un Centro Coordinamento Soccorsi presso la Sala Operativa del 112 dell’Ospedale Maggiore. Per tutta la durata delle operazioni è stato attivo il divieto di sorvolo delle aree interessate. Il Terminal Passeggeri dell'aeroporto Marconi è rimasto comunque sempre aperto e raggiungibile tramite la viabilità ordinaria.