Taglio del nastro a Bologna per il Cersaie, il Salone internazionale della ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno. Tutti esauriti gli spazi espositivi in 15 padiglioni: 606 espositori, di cui il 38% esteri, provenienti da 25 Paesi. Il Cersaie, che resterà nei padiglioni di BolognaFiere fino al 27 Settembre, ha aperto oggi con il convegno inaugurale che quest’anno era incentrato sulla transizione energetica e la competitività internazionale, a cui ha preso parte, tra gli altri, il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Per il settore, il 2024 non è un anno semplice: “Scontiamo la crisi internazionale, per il mercato nazionale c’è il post superbonus che incide – ha spiegato il presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi – Il primo semestre 2024 ci vede con un’invarianza generalizzata dei volumi, ma i fatturati sono scesi. È una fase che ci mette a dura prova”. In ogni caso Ciarrocchi si dice fiducioso. Nei primi sei mesi del 2024, secondo un’indagine di Confindustria Ceramica, le vendite totali sono salite dello 0,4% per volume e scese del 4,2% per valore. Sul fronte del valore, volano le Americhe (+6,8%) mentre soffrono i mercati Ue (-6,9%), extra Ue (-8,3%) e italiano (-5,7%).