Novità negli uffici che si occupano della mobilità di Bologna. Prima la decisione di creare un Ufficio unico tra Comune e Città metropolitana per gestire in forma associata le funzioni in materia di mobilità sostenibile e trasporto pubblico locale: in sostanza il passaggio delle funzioni storicamente gestite dall’ex Provincia sotto la regia del capoluogo, a partire ufficialmente dall’1 agosto. Poi la partenza di Cleto Carlini, capo del dipartimento Lavori pubblici, verde e mobilità di Palazzo D’Accursio, chiamato dalla Regione Emilia-Romagna. E ora l’arrivo di Andrea Colombo a Palazzo Malvezzi: è l’ex assessore comunale, infatti, ad aver vinto l’avviso di selezione pubblicato dalla Città metropolitana per l’individuazione di un esperto giuridico da assegnare all’Ufficio mobilità sostenibile e sviluppo trasporto pubblico, in staff alla direzione generale.

Quella espletata è stata una procedura di mobilità volontaria esterna per la copertura di un posto a tempo indeterminato e a tempo pieno da inquadrare come funzionario giuridico-amministrativo. L’avviso era riservato a persone già dipendenti a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione, con laurea magistrale in Giurisprudenza. Entro i termini previsti, alla Città metropolitana sono arrivate nove candidature e sei di queste, all’esito dell’esame preliminare sulla regolarità delle domande, sono state ammesse alla selezione. Dai lavori della commissione giudicatrice è poi risultata l’idoneità di tre candidati, si legge in una determinazione dell’area Programmazione e organizzazione di Palazzo Malvezzi: il primo è per l’appunto Colombo che al colloquio ha ottenuto un punteggio di 28 su 30, mentre gli altri due candidati si sono fermati a 25 e a 24.
Dopo l’esperienza da assessore alla Mobilità nel primo mandato da sindaco di Virginio Merola e la mancata conferma in Giunta, dal punto di vista professionale l’avvocato Colombo era diventato funzionario dell’Unione delle terre d’argine che nel modenese associa i Comuni di Campogalliano, Carpi, Novi e Soliera. Poi nel 2023 l’ex assessore ha ripreso ad occuparsi attivamente della mobilità bolognese con la Fondazione innovazione urbana, come esperto in materia di ambiente, mobilità sostenibile e spazio pubblico e con l’incarico di project manager della Città 30.
