Dopo quello sull’ex Scalo Ravone, un altro incarico affidato dal Comune di Bologna ad uno studio di architettura è stato bocciato dalla Corte dei conti. La sezione di controllo per l’Emilia-Romagna ha infatti dichiarato illegittima la procedura di appalto per conferire un incarico, fatta a marzo 2023, per definire la progettazione di fattibilità tecnica ed economica e della strategia paesaggistica “impronta verde” per il territorio comunale.
Per i giudici contabili, l’appalto di servizi era in realtà riconducibile ad una collaborazione esterna, in assenza però dei requisiti di legge: bisognava, tra l’altro, che fosse impossibile utilizzare personale interno e sarebbe servita una procedura comparativa prima di scegliere a chi affidare l’incarico. La decisione, anticipata da Repubblica Bologna, stigmatizza anche la mancanza del parere obbligatorio dei revisori dei conti ed è stata trasmessa alla Procura regionale, per le valutazioni della responsabilità erariale.