Come da 15 anni a questa parte il centrodestra aveva organizzato un presidio per ricordare le vittime delle Foibe con tanto di deposizione di corone di fiori dentro il cortile di Palazzo d’Accursio ma questa volta è scoppiato il putiferio con tanto di querele e contro denunce. Ad aprire le danze il sindaco Lepore che ha annunciato, dopo la manifestazione di domenica sera, un blitz della Rete dei Patrioti (poi si è corretto, perché si trattava dei giovani di Fratelli D’Italia) dentro il Comune, blitz in realtà che non sarebbe avvenuto propriamente così come riportato dal primo cittadino, Il sit in sarebbe stato autorizzato, come ha documentato Stefano Cavedagna riportando il documento d permesso di Questura-Prefettura e dentro il cortile si sarebbero recate solo le autorià anche governative del centro-destra, lo stesso Cavedagna, Bignami, Sassone e la Zuntini che hanno pure dovuto suonare il campanello per entrare. I quali a loro volta annunciano contro querele. Il tutto mentre gli uomini del centrodestra venivano circondati dai Centri sociali (gli stessi responsabili dei pestaggi di poliziotti e passanti nella recente manifestazione di Piazza XX settembre) che urlavano loro come “uccidere i fascisti non sia un reato”.
