La sindaca di San Lazzaro Marilena Pillati assicura: sul destino del progetto presentato dalla Sis, Società italiana sementi, un progetto “in campo già dallo scorso mandato”, il Comune non ha ancora deciso nulla. Il chiarimento arriva dopo che tanto la lista civica Noi cittadini quanto il movimento Volt si sono schierati con durezza contro questa espansione urbanistica. Ma a Pillati non condivide il paragone con la famosa “colata di Idice” stoppata a suo tempo dalla precedente sindaca Isabella Conti. “Chi definisce l’ampliamento proposto dalla Società Italiana Sementi una ‘nuova colata’ o non conosce la vicenda o è in totale malafede”, taglia corto Pillati. “Non siamo di fronte, come nel caso della ormai nota vicenda della ‘colata di Idice’ a una pianificazione urbanistica voluta dall’allora amministrazione comunale, ma alla legittima richiesta di un’azienda, specializzata nella ricerca e nella produzione di sementi, di ampliarsi in coerenza con la legge urbanistica della Regione Emilia-Romagna”.
È un progetto, precisa ancora Pillati, “in campo già dallo scorso mandato e che la mia giunta non ha ancora discusso”. Le norme, ricorda la sindaca, “prevedono uno specifico iter amministrativo a cui l’amministrazione comunale non si può sottrarre. Non a caso tutta la documentazione è disponibile sul sito del Comune e sul bollettino della Regione Emilia-Romagna. Chi pensa che questo significhi temporeggiare o avere già assunto una decisione, che spetta peraltro al Consiglio comunale, è completamente fuori strada”.
Dunque Pillati chiede “rispetto per il lavoro tecnico-amministrativo in corso e per me come sindaca, per gli assessori e per il Consiglio Comunale, a cui un dibattito per slogan sulla stampa impedisce di svolgere nelle modalità adeguate il proprio compito”. Per il resto, la sindaca intende “rassicurare i cittadini e le cittadine che nell’ambito delle valutazione di ordine tecnico e politico saranno centrali gli aspetti relativi al consumo di suolo, alla salvaguardia e tutela del territorio, che per me sono da sempre una priorità”.