Non avrebbe potuto essere scelta data più simbolica, il 2 novembre. Sì perché si calcola che da quando la Russia abbia attuato la brutale aggressione dell’Ucraina, ci sia già stato almeno 1 milione di morti, dove una buona parte si tratta di civili visto che da oltre tre anni Putin bombarda quotidianamente anche palazzi, ospedali, scuole e chiese ucraini. Ora una parte di Bologna, quella più democratica, dice “basta” ed organizza una manifestazione per domenica dal titolo “Stop al genocidio in Ucraina”. Ciò detto, i manifestanti si trovano alle 15 in piazza dell’Unità ed alle 15.30 inizia la marcia dalla scalinata del Pincio. La marcia è organizzata da una dozzina di sigle tra cui diversi partiti, dai Radicali a Più Europa a Italia Viva. Spiccano del Campo Largo le assenze del Pd, dei 5stelle e dei Verdi e Sinistra, a conferma della svolta più radicale impressa dal segretario Pd Elly Schlein.
Non solo ProPal: la Bologna democratica scende in piazza contro il “genocidio degli Ucraini”