Alluvione: non ci resta che la Madonna

Alluvione: non ci resta che la Madonna

Visto il tempo inclemente, i limiti delle gestioni umane, in questo caso politiche, i Bolognesi si aggrappano alla fede e, come nel XV secolo, chiedono la presenza in cattedrale della Miracolosa Madonna di San Luca.

Si tratterà di una piccola deviazione, di un fuori programma di poche ore. Eppure, almeno nella speranza dei Bolognesi, fedeli e meno, di un’importanza enorme. A questo punto storica. Sì perché il primo miracolo che la Chiesa attribuisce all’immagine della Madonna di San Luca, parla proprio di un’intercessione sacrosanta, luglio 1433, quando la Santa Vergine sarebbe riuscita a fermare Giove pluvio, simbolo ed emblema del paganesimo oltre che di una pioggia incessante che stava mettendo allo stremo la comunità locale. Bastò che la Madonna oltrepassasse la cinta muraria cittadina da Porta Saragozza e spuntò il sole. Magari non sarà proprio così ma la speranza è tanta; e così domenica, pressata da un crescente numero di richieste, la Curia ha acconsentito che l’immagine, in questi giorni in visita pastorale nell’area di San Giorgio, Argelato, Bentivoglio, si fermi un paio d’ore, dalle 12 alle 14, nella cattedrale di San Pietro prima di far ritorno sul Colle della Guardia. Con tanto di celebrazione e probabile presenza massiccia dei credenti che imploreranno, come quasi 600 anni orsono, un po’ di tregua alle nuvole. Perché van bene il sindaco Lepore e la sua giunta, la premier Meloni col suo Governo, ma volete mettere, se si si mette, Maria Santissima?