Una mostra celebra Carla Astolfi, simbolo del teatro dialettale bolognese

Una mostra celebra Carla Astolfi, simbolo del teatro dialettale bolognese

Una mostra allestita nella Manica Lunga di Palazzo d'Accursio celebra Carla Astolfi (1931-2017), attrice simbolo del teatro dialettale bolognese e storica "Befana" della Casa dei Risvegli Luca De Nigris, attraverso un percorso che intreccia fotografia, memoria e affetto popolare. Sarà inaugurata mercoledì 4 febbraio (ore 18) e rimarrà aperta fino al 23 febbraio. L'evento – "Carla che sagoma. Ricordando Carla Astolfi" – è promosso dalla Fondazione Gli Amici di Luca-Casa dei Risvegli Luca De Nigris con il patrocinio del Comune di Bologna, il sostegno della Cna e la collaborazione dei partner storici della manifestazione della Befana. "Carla Astolfi ha incarnato valori profondamente bolognesi come la solidarietà, l'ironia e il senso di comunità – ricorda Marco Piazza, delegato del Comune alla cultura popolare – Tenerne viva la memoria significa custodire un pezzo importante dell'identità culturale della città". Fulvio De Nigris, presidente dell'Associazione Gli Amici di Luca, evidenzia il valore umano e simbolico della figura della Befana interpretata da Carla Astolfi: "Non era un ruolo, ma una parte autentica di sé. Carla sapeva donarsi con una generosità rara e questa mostra sceglie consapevolmente di raccontarla attraverso quello sguardo empatico che l'ha resa indimenticabile". Al centro dell'esposizione saranno le celebri sagome fotografiche realizzate da Giovanni Bortolani, affiancate da pannelli, materiali e immagini inedite provenienti dal fondo Carla Astolfi conservato alla Biblioteca dell'Archiginnasio, oltre a contributi video. Nel periodo espositivo sono previste visite scolastiche e interventi di artisti del teatro dialettale bolognese, per mantenere viva e condivisa la memoria di Carla Astolfi.