Tentato omicidio in Montagnola, carcere per due fratelli tunisini

Tentato omicidio in Montagnola, carcere per due fratelli tunisini

La polizia di Bologna ha dato esecuzione a due misure cautelari in carcere emesse a carico di due fratelli tunisini, uno 25 anni e l'altro 29, gravemente indiziati di un tentato omicidio avvenuto l'11 ottobre 2025 in zona Montagnola, dove due senegalesi e un gambiano furono gravemente feriti con armi da taglio. Gli stessi risultano coinvolti anche in un altro tentato omicidio, quello del 10 gennaio scorso in via De Rolandis. Il più giovane è già in carcere per quell'episodio, mentre il maggiore è ancora ricercato.

Il nuovo provvedimento riguarda il fatto di ottobre, quando scoppiò una violenta rissa nei pressi del parco della Montagnola, al termine della quale tre giovani stranieri vennero colpiti con un machete da 48 centimetri e una spranga metallica lunga oltre un metro, armi poi trovate sul posto dalla polizia. Secondo le testimonianze e le immagini di videosorveglianza, dopo un primo scontro tra gruppi di diversa nazionalità, alcuni erano tornati armati e, non trovando i rivali che avevano partecipato alla precedente rissa, avevano colpito persone estranee ai fatti, presenti anche con le famiglie: i due senegalesi e del gambiano rimasti feriti. Le stesse immagini di video sorveglianza hanno fornito importanti dettagli dell’abbigliamento indossato dagli aggressori, uno con tuta ginnica verde, un altro con tuta nera e cappellino con visiera di marca.

Si trattava appunto dei due fratelli tunisini, entrambi già ben conosciuti alle forze dell'ordine. Il 29enne era stato arrestato per una rapina del 23 settembre 2025 sempre all’interno del parco della Montagnola, poi per un accoltellamento avvenuto il 29 dello stesso mese in piazza XX Settembre. Anche il 25enne ha già alle spalle una lista di precedenti, tra cui una denuncia per lesioni dello scorso settembre e infine l'arresto per il quale è tuttora in carcere, per il tentato omicidio di un altro cittadino tunisino avvenuto in via De Rolandis il 10 gennaio, episodio nel quale risulta coinvolto anche il fratello che ancora ricercato.