Tania morì cadendo dal balcone, chiesto il processo per l’ex compagno

Tania morì cadendo dal balcone, chiesto il processo per l’ex compagno

Richiesta di rinvio a giudizio e udienza preliminare fissata il 19 marzo, davanti al Gup Roberta Malavasi, per il 38enne tunisino Selmi Faiez, accusato di omicidio preterintenzionale e maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’ex compagna Tania Bellinetti, 47 anni, precipitata dal balcone, al terzo piano, della casa in cui viveva a Bologna, in via Tolstoj, l’8 aprile del 2025. Della vicenda si sta occupando il pm Marco Forte. Selmi Faiez, assistito dall’avvocato Roberto D’Errico, è in carcere dopo essere stato arrestato a luglio in Francia, dove era scappato. La relazione tra i due, con allontanamenti e riavvicinamenti, era iniziata nel 2019 e da allora l’indagato è stato arrestato almeno tre volte, con l’attivazione del codice rosso, e condannato due: una in via definitiva, per maltrattamenti, l’altra in primo grado, per stalking. L’ultima denuncia, a dicembre del 2024, aveva portato all’emissione di una nuova ordinanza di custodia in carcere, ineseguita al momento della morte di Bellinetti. Nel corso del 2025 l’uomo era in ogni caso tornato a vivere a casa di lei, nonostante tutto. L’8 aprile ci sarebbe stato l’ennesimo litigio, come emerge dallo stato di disordine in cui è stato trovato l’appartamento, con mobili rotti e oggetti in terra. La lite finì con la vittima precipitata in strada. Il pm Forte è ancora in attesa dei risultati della perizia cinematica da lui disposta per acquisire ulteriori elementi sulla dinamica della caduta e stabilire con esattezza che tipo di responsabilità contestare all’ex compagno. I familiari di Bellinetti sono assistiti dagli avvocati Chiara Rinaldi e Antonio Petroncini.